In occasione della Milano Design Week 2025, Fabbrica del Vapore rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura progettuale contemporanea con la seconda edizione di FDW – Fabbrica Design Week, in programma dall’8 al 13 aprile. L’iniziativa riunisce una serie di mostre, installazioni e interventi dedicati al design, all’architettura e alla creatività emergente, a cui si affianca un festival musicale serale, dislocato negli spazi aperti del complesso.
Il titolo Brave New World, che richiama il celebre romanzo di Aldous Huxley, fa da cornice a tutte le esposizioni ospitate nei 5.000 mq della Fabbrica del Vapore, restituendo una visione articolata sul presente e sulle sue possibili evoluzioni progettuali.
Nanda Vigo, La Casa blu, Milano, 1967-71. Foto Carla De Benedetti.
Tra i progetti espositivi, il contributo più rilevante è costituito dalla mostra Nanda Vigo. Sineddoche d’archivio, promossa dal CASVA – Centro Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano. Curata da Giampiero Bosoni, Mariella Brenna, Maria Fratelli e Francesca Picchi, con un contributo critico di Leyla Ciagà, l’esposizione rappresenta la prima ricognizione sul fondo archivistico recentemente donato dagli eredi di Nanda Vigo. L’allestimento, a cura di Andrea Gianni con la consulenza di Ico Migliore, si sviluppa in sette isole tematiche nella navata laterale dell’edificio “Cattedrale” e propone una lettura trasversale dell’opera dell’artista e designer milanese, attiva dalla fine degli anni Cinquanta ai primi decenni del XXI secolo. I materiali esposti – disegni, documenti, prototipi, opere d’arte e oggetti di design – permettono di esplorare la molteplicità delle sue ricerche, che spaziano dal design industriale all’artigianato, dal progetto d’interni agli allestimenti museali, dalle installazioni performative all’architettura. Ciascuna isola è accompagnata da contributi multimediali e video originali d’epoca in cui Vigo racconta i propri lavori, offrendo una narrazione diretta e immersiva. La mostra, sostenuta dalla Soprintendenza Archivistica della Lombardia, è frutto di un intenso lavoro di ricerca e inventariazione del fondo, a cura del CASVA in collaborazione con l’Archivio degli eredi.
Nanda Vigo, Casa Museo Remo Brindisi, Lido di Spina, 1967-1971. Foto Aldo Ballo.
All’interno dello stesso edificio Cattedrale, Francesco Panozzo presenta la personale Alternative possibili alla distopia incombente, a cura di Maria Fratelli, con contributi di Paolo Gallerani, Stefano Maffei, Susanna Ravelli e un film di Andrea Bersani. Il progetto prende avvio da Interazioni antologiche, installazione in cui famiglie di api hanno convissuto con i volumi di un’enciclopedia Treccani all’interno degli alveari, dando forma a un’inedita modalità di conoscenza condivisa. L’opera, inizialmente presentata online nel 2020, si espande ora in un percorso che esplora il legame tra umanità e natura, ispirandosi al Kohèlet – testo biblico che evoca un’assemblea all’ascolto – come metafora di un nuovo equilibrio possibile. L’artista indaga la dimensione quotidiana del lavoro, la trasformazione, la leggerezza e il tempo, restituendo un’immagine visionaria, ma concreta, del nostro rapporto con il mondo vivente. In questa personale, Panozzo sviluppa un linguaggio che unisce rigore concettuale e tensione poetica, coerente con la riflessione generale proposta da Brave New World.
Nanda Vigo, Giulio Confalonieri, Progetto per l’Atrio del Palazzo dell’Arte, XV Triennale, 1973. Foto Laura Salviati.
Numerose le realtà accademiche, associative e indipendenti coinvolte. Il Politecnico di Milano, con Polimi Design System, presenta Interdependence – Exploring Opposites, una mostra che coinvolge 50 università internazionali nella riflessione sulle polarità progettuali come motori di trasformazione. L’Accademia di Belle Arti di Napoli porta On Air, un ambiente immersivo che intreccia linguaggi del design, della moda, della grafica e della fotografia.
DcomeDesign propone Reveal, una rassegna di progetti e prototipi inediti di donne designer, mentre Dote Femminile, ideato da Denise Bonapace e Margherita Mazza per Connecting Cultures, reinterpreta il tema del corredo in chiave contemporanea attraverso un’installazione site-specific.
Carla Venosta, Simmetria bianca.
Tra le iniziative legate ai temi dell’ambiente e della sostenibilità, Ris-volti materici, a cura di ANAB e TerraMigakiDesign, esplora il potenziale della terra cruda come materiale per l’architettura, mentre Metamorphosis – Transforming Italian Architecture, progetto sostenuto dal Festival Architettura III e curato da un team internazionale, indaga le relazioni tra ricerca scientifica e trasformazione spaziale.
ANAB e TerraMigakiDesign.
Completano il panorama espositivo progetti eterogenei come About Wood di Lorenzo Damiani, Hands on Matter dello Studio Nucleo, For a Process a cura di Giulio Matteo Mansi, Pietro Avolio e Gianluca Falsetti, e il progetto itinerante di OPOS NONno in città. Studio Azzurro ripropone la maquette della storica mostra Gli stili del corpo, mentre Cristina Balma Tivola presenta Mirabilia. Il giro del mondo in 80 oggetti. All’interno della Palazzina Liberty, Casa Fabbrica ospita un public program e una selezione di prodotti di design, a cura di Gianmaria Sforza. Tra le sperimentazioni multimediali, Earthphonia di Max Casacci e Oltre l’Antropocene, collettiva curata da Serena Tabacchi, affrontano con linguaggi diversi il tema del cambiamento climatico.
Lorenzo Damiani, About Wood.
Accanto al programma espositivo, la seconda edizione del FDW Music Festival, a cura di Lele Sacchi ed Eric Galiani, propone sei serate all’aperto con dj set e live elettronici su due palchi, uno dei quali curato in collaborazione con il festival Panorama. La programmazione comprende nomi di rilievo come Richie Hawtin, Chloé Caillet, Quest, Lele Sacchi, Ti Es, Hiver, e Toy Tonics Jam feat Kapote, Sam Ruffillo, Fimiani e Zsa Zsa, con un’installazione scenografica centrale e contenuti visivi legati anche ai progetti in mostra.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.
FDW Music Festival.
English Summary
As part of Milan Design Week 2025, Fabbrica del Vapore presents the second edition of FDW – Fabbrica Design Week, a multidisciplinary event featuring exhibitions, installations and a six-day electronic music festival. Under the thematic umbrella Brave New World, over 5,000 sqm of exhibition space will host a wide range of projects focused on design and architecture. Highlights include a major archival exhibition on Nanda Vigo, curated by CASVA, and Francesco Panozzo’s solo show exploring alternative narratives to dystopia. The program also features contributions from design schools, independent studios and cultural associations, alongside an outdoor music festival curated by Lele Sacchi and Eric Galiani. All events are free to the public.